Novità dagli Usa: spof! e ti rubo l’identità
Con queste diaboliche card, chiami qualcuno e sul suo display appare il numero di un altro.
Spie come noi. È il titolo di un articolo pubblicato sull’ultimo numero di Manhattan, rivista bimestrale di New York, uno dei tanti che sono stati scritti sul caso Ali Wise. Negli Stati Uniti se ne parla da giugno, da quando la trentenne newyorchese ex p.r. di Dolce & Gabbana è stata arrestata, con l’accusa di aver fatto ripetute telefonate fantasma ed essere entrata centinaia di volte nella segreteria telefonica della sua rivale in amore, Nina Freudenberger, per ascoltare i messaggi e cancellarne alcuni. Soprattutto quelli del suo ex, Josh Deutsch, fondatore della Downtown Records e attuale fidanzato della Freudenberger. La cosa sorprendente non è tanto l’accanimento con cui Ali Wise si è dedicata alla guerra virtuale contro l’ex e la fidanzata, né il fatto che rischia quattro anni di carcere per stalking, quanto che abbia potuto farlo grazie al semplice utilizzo di una card formato tessera. Una carta dall’aspetto innocuo e divertente, con un nome che ricorda l’onomatopea di un cartone animato, in vendita negli Stati Uniti da cinque anni e usata da 3 milioni di americani. Continua a leggere…
Mind the Bridge, dall’Italia alla Silicon Valley
Scoperto grazie all’articolo Così le idee italiane sbarcano e crescono in Silicon Valley apparso sul sito del Corriere.
So long Geocities, and thanks for all the space
Il servizio di hosting cessa di funzionare. È stato il primo avamposto su Web di milioni di netizen, schiacciato dall’avvento della Internet dei social network. Schiacciato dalla modernità.
Segnalo questo interessante e a tratti malinconico articolo apparso questa settimana su Punto Informatico, riguardante la chiusura del servizio di hosting gratuito offerto da Geocities.
http://punto-informatico.it/2736353/PI/Commenti/so-long-geocities-and-thanks-for-all-the-space.aspx

I have a dream
E se siamo fortunati ci rendiamo conto, nonostante tutto, nonostante la vita, che il vero sogno, è quello di essere capaci di sognare, ancora.
M.G.
E si ritorna coi piedi per terra..
Dopo aver passato l’estate a studiare Inglese per il colloquio per la California, apprendo oggi che non sono stato selezionato fra i 36 fortunati che si faranno sei mesi o un anno lì. Descrivere la delusione che provo in questo momento mi risulta abbastanza difficile, ma credo che sia un sentimento facilmente comprensibile: quando ci si impegna e ci si sbatte per qualcosa, è sempre dura sentirsi dire di no.
Ora non mi resta che fare quello che ho sempre fatto in questi tre anni: continuare a studiare, con un sogno in meno nel cassetto, nella speranza che qualcos’altro arrivi. Non la più rosea delle aspettative, ma tant’è.. più di dare il massimo, altro non si può fare.
Dottoreee
Dilaniato fisicamente, ma finalmente dottore!!
e domani si ricomincia già…….
Scudo fiscale anche per la dichiarazione fraudolenta
Merita sicuramente attenzione quello che sta succedendo con lo scudo fiscale. Credo che certe cose si commentino da sole, per cui non lascio alla coscienza di ognuno trarre le dovute conclusioni.
Le modifiche fatte al decreto sono riportate in questo articolo.
Verso lidi migliori
Ho trasferito il blog qui su WordPress perchè Splinder (il sito che ospitava la precedente versione) aveva sempre problemi e funzionava una volta su mille.. oh guarda caso era un servizio italiano ![]()
Ho detto di aver trasferito, ma in realtà non ho trasferito nulla, ho ricominciato tutto da capo, anche se non per scelta mia. Infatti, essendo Splinder un servizio italiano fatto con i piedi, non mi permette di importare qui i miei vecchi messaggi con i vosti commenti.. pazienza!
La grafica è quella che è, per ora questo tema è il migliore che sia riuscito ad inviduare tra i pochi disponibili.
I contenuti del blog li conoscete già: qualche mio pensiero, episodio particolare, news interessenti scovate in Rete.. le solite cose insomma.
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